ACONITO

Nome scientifico Aconitum della famiglia delle Ranuncolaceae originario dell’Europa e dell’Asia. Al suo genere appartengono 300 specie di erbacee, perenni. Le infiorescenze sono a racemi e formate da fiori a forma di elmo, le radici sono dei tuberi, è però una pianta velenosa in ogni sua parte. La fioritura è estiva.

COLTIVAZIONE

Si coltiva in esterno (giardino, soprattutto per bordure ed aiuole), si pianta in autunno, a partire da ottobre o all’inizio della primavera, il terreno che preferisce è umido, senza ristagni, in una zona fresca, si concima con fertilizzanti ternari. La distanza tra una pianta e l’altra deve essere di 30-50 centimetri a seconda della specie. Dopo la fioritura occorre tagliare i fusti rasoterra per facilitare lo sviluppo di quelli nuovi, gradisce posizioni semiombreggiate, ma sta bene anche in pieno sole, resiste sia alle alte che alle basse temperature.

ANNAFFIATURA

Regolare, è infatti importante mantenere il terreno fresco, specialmente d’estate e fino alla fine della fioritura.

MOLTIPLICAZIONE

Si utilizza il metodo dei cespi (da effettua in primavera o in autunno) ripiantando subito le piante ottenute. La semina, che ha una germinazione lenta, si effettua in primavera, invasando le piantine appena sono maneggiabili, per avere piante da mettere a dimora in autunno. Occorre utilizzare un terriccio leggero, ben drenato e concimato con fertilizzante ternario nella dose di 10 grammi per decalitro di terra.

MALATTIE E PARASSITI

Viene colpito frequentemente da funghi che sono causa di marciume delle radici e degli steli, per curarli utilizzare un terreno sano, curare le annaffiature e trattare con fungicidi. L’Aconito può essere attaccato anche dalla ruggine che ne causa il deperimento, anche questo può essere curato con gli apposti fungicidi. Viene attaccato spesso anche dagli acari che causano deperimento.

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