ADENIUM

Nome scientifico Adenium della famiglia delle Apocynaceae originario dell’Africa tropicale e meridionale. A questo genere appartiene una sola specie: Adenium obesum. E’ una pianta succulenta con un fusto rigonfio, parzialmente sotterraneo, che si assottiglia verso la sommità , in natura può arrivare fino a 3 metri, mentre in vaso raggiunge i 50-60 centimetri di altezza. Le foglie sono semplici, obovate, coriacee, verde lucido, i fiori sono molto vistosi e riuniti in piccoli corimbi terminali, hanno una corolla tubolare, rosso-rosa. I fiori bianchi sono i più rari, possono sbocciare tutto l’anno tranne che nel periodo di riposo invernale.

COLTIVAZIONE

Si coltivano in appartamento e spesso si utilizzano come bonsai. Si possono portare fuori in primavera-estate e poi essere ritirate in autunno. Il substrato ottimale è costituito da 2/3 di terra fertile e 1/3 di torba, concimato con 15 grammi di decalitro di terra fertilizzante ternario. Per mantenere la chioma regolare è possibile effettuare una leggera potatura a fine inverno, facendo però molta attenzione perché la pianta emette un lattine velenoso, è importante lavare le mani dopo aver effettuato l’operazione.

ANNAFFIATURA

E’ una pianta che ha bisogno di molta luce, l’innaffiata richiede molto impegno, d’inverno è limitata (non bisogna lasciar asciugare il terreno però) mentre d’estate vanno aumentate. Si deve controllare l’umidità del terreno toccandolo con le mani. Si rinvasa ogni 2 ani in primavera e i fiori che appassiscono e le foglie danneggiate vanno eliminate.

MOLTIPLICAZIONE

Si utilizza la propagazione per semina se si vuole ottenere il caratteristico caudex rigonfio. Di solito si usa la talea, che si preleva a giugno-luglio e si fa asciugare 3-4 giorni prima di piantarla in un substrato di torba e sabbia in parti uguali. Le piante invasate singolarmente possono fiorire già dal primo anno.

MALATTIE E PARASSITI

Gli eccessi e la carenza di acqua possono provocare la caduta delle foglie, mentre le basse temperature possono danneggiare la pianta. Possono essere attaccate dalla cocciniglie che sottraggono le sostanze nutritive e/o permettono che si insedino le fumaggini, si risolve il problema con anticoccidici.

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