BOSSO

Nome scientifico Buxus della famiglia delle Buxaceae originaria dell’Europa, Asia e Africa Meridionale. Al genere appartengono 70 specie di arbusti o piccoli alberi. Hanno foglie opposte, a margine interno, verde scuro, i fiori sono piccoli e senza petali, sbocciano in aprile. I frutti sono capsule a tre valve speronate.

COLTIVAZIONE

Si coltiva in esterno in piena terra o anche in vaso. Si mette a dimora in settembre-ottobre (nelle regioni fredde) o marzo-aprile. Concimazione organica per il terreno, ella dose di 50 chilogrammi per metro quadro.

Per le siepi si utilizzano piante da 30 centimetri con una distanza di 50 centimetri l’una dall’altra. Le piante in vaso si concimano in estate, ogni 15-20 giorni, con concime complesso da aggiungere all’acqua nella dose di 10 grammi per decalitro. Importante è la potatura. L’annaffiatura è importante per le piante giovani, subito dopo la messa a dimora e per le piante in vaso.

MOLTIPLICAZIONE

Si usa la talea, si prelevano in agosto-settembre talee semilegnose lunghe 10 centimetri e si fanno radicare in un substrato di torba e sabbia in parti uguali, in luogo riparato e con alta umidità. Dopo le piantine si invasano singolarmente e si mettono a dimora per un paio di anni.

MALATTIE E PARASSITI

Se attaccato dalla psilla le foglie del Bosso si deformano e si formano sostanze vischiose, le parti colpite vanno eliminate. Le larve della celidonmia che si sviluppano all’interno delle foglie provocano rigonfiamenti fino ad ingiallimenti e defogliazione. Per questi parassiti occorrono pesticidi appositi.

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